Tutela dell’infanzia a rischio di esclusione

Ogni anno la nostra associazione individua un progetto sul quale concentrare gli sforzi di raccolta fondi in occasione del Natale e della diffusione del Calendario.

Quest’anno vogliamo operare a sostegno dell’infanzia a rischio di esclusione. A tal fine abbiamo individuato tre realtà da appoggiare. Sono tutte realtà interamente dominicane che operano da tanti anni e che abbiamo avuto l’occasione di conoscere ed incontrare in molti dei nostri viaggi sull’isola, potendo constatare la bontà del lavoro intrapreso e la responsabilità nella gestione delle risorse.

La prima di queste è il Centro de Formación Integral Hogar Virgen de Lourdes, una casa di accoglienza fondata da tre donne circa 25 anni fa, localizzata nella parte settentrionale dell’isola nella cittadina di Salcedo. Qui vivono all’incirca una ventina di adolescenti e preadolescenti che per motivi economici non possono continuare gli studi restando presso la casa dei genitori. Il centro, dal 2007 costituito in ONG, si finanzia fondamentalmente grazie agli aiuti della comunità e dei benefattori che credono nella bontà dell’iniziativa. Ai ragazzi ospitati vengono offerti oltre al vitto e all’alloggio una formazione integrale con insegnanti di recupero, di musica e di educazione fisica. Dopo il terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio scorso la casa si è aperta anche a orfani haitiani bisognosi di una collocazione temporanea in attesa che si possa pensare ad un loro rientro nel paese. Attualmente una socia di ColorEsperanza lavora come volontaria presso la struttura come insegnante di educazione fisica. Il nostro contributo serve per coprire le spese vive di cibo ed utenze che la struttura deve sostenere.

La seconda realtà che abbiamo individuato è l’ONG Oné Respe che gestisce tre scuole comunitarie nella periferia di Santiago e di Haina. Tali scuole, riconosciute dallo stato, svolgono la fondamentale azione di fornire un’istruzione di base ai figli delle persone più povere dell’isola, inclusi moltissimi figli di immigrati haitiani che non possono accedere all’istruzione statale poiché non riconosciuti. Le scuole di Oné Respe hanno più di dieci anni di storia e sono state anche luogo di sperimentazione di tecniche innovative di apprendimento e prese a modello da molti altri istituti. Da gennaio ospitano anche molti figli delle persone giunte profughe dopo il terremoto. Il nostro contributo serve per coprire parte degli stipendi delle maestre e le spese per il materiale didattico.

Infine, vogliamo dedicare un occhio anche alla disabilità infantile. Nel dettaglio abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Oficina Tecnica Provincial di Salcedo, un ufficio statale che sta lavorando per l’introduzione di pratiche innovative nell’azione educativa con bambini disabili. Il nostro intervento è volto a garantire una formazione di qualità alle operatrici del progetto affinché l’esperienza di Salcedo diventi d’esempio per tutto il paese e permetta un miglioramento della qualità di vita dei bambini disabili.

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