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Una casa per Maria: raccolta fondi straordinaria per le famiglie colpite dagli uragani nei Caraibi

26 settembre 2017 3 commenti

WhatsApp Image 2017-09-25 at 09.09.20Con 5.000 euro possiamo aiutare una famiglia ad avere una casa dopo che la sua è stata distrutta dagli uragani!

Irma, José e Maria sono i nomi dei tre uragani che per qualche giorno abbiamo visto nelle nostre televisioni. Nomi ascoltati distrattamente tra una notizia e l’altra e che presto dimenticheremo.

Non sarà lo stesso per chi, a causa di questi eccezionali fenomeni atmosferici ha perso tutto, infatti, prima Irma e poi Maria hanno portato distruzione e paura in molte isole dei Caraibi colpendo duramente Barbuda, Dominica, Portorico, Cuba, Repubblica Dominicana e gli Stati Uniti.

Come sapete ColorEsperanza ha un legame molto forte con la Repubblica Dominicana e in questo momento vari nostri soci si trovano in quelle terre e hanno potuto raccontarci in tempo reale gli effetti degli uragani. Nella zona della provincia Hermanas Mirabal, dove si trovano molti progetti che sosteniamo, le conseguenze sono state molto forti: prima Irma ha spazzato con forte raffiche di vento, poi José ha colpito con piogge intense, infine Maria ha scaricato quantità enormi d’acqua che, su un terreno ormai fradicio, hanno portato allagamenti ed esondazioni in tutta la regione.

Un primo bilancio, al ribasso, parla di circa 300 persone sfollate, una quarantina di case distrutte, due ponti collassati e varie comunità isolate. Nei giorni scorsi le scuole della provincia sono state adibite a rifugi temporanei e si sta organizzando in loco la raccolta di indumenti e beni di prima necessità per aiutare le famiglie che hanno perso tutto.

Come associazione ci siamo interrogati su come intervenire visto che le famiglie interessate sono le stesse con cui i nostri soci stanno lavorando tramite il Centro de Atención a la Diversidad o il Liceo Científico. Venerdì ci siamo riuniti con le autorità locali per una prima valutazione, come sempre vogliamo che il nostro intervento non sia qualcosa che arrivi da fuori, ma un aiuto e un potenziamento di dinamiche già presenti in loco. La proposta sul tavolo è quella di realizzare un piano per trasferire le famiglie che vivono nelle case distrutte o danneggiate che sorgono sulla riva del fiume. Si tratta per lo più di baracche precarie ed estremamente povere.

Come associazione possiamo farci carico, contando sull’aiuto di soci e amici, dell’acquisto di tutto il materiale necessario per la costruzione di una nuova casa per una famiglia, calcolato in 5.000 euro.

Oficina Técnica Provincial si incaricherà della progettazione, la comunità, la famiglia e i vicini copriranno la manodopera mentre le autorità politiche locali forniranno il terreno.

Questa azione si inserisce in un piano più ampio che vuole mettere in sicurezza tutte le famiglie che vivono in situazione di rischio. La casa che aiuteremo a realizzare sarà donata a una famiglia i cui figli sono inseriti nel programma del Centro de Atención a la Diversidad nel quale lavorano Gladis e Montse.

Come nostra abitudine destineremo all’azione il 100% delle donazioni ricevute e monitoreremo sul posto la realizzazione dell’opera, che sarà coordinata dai nostri partner storici de Oficina Técnica Provincial.

Per sostenere questa iniziativa, ed aiutarci ad arrivare nel più breve tempo possibile alla cifra di 5.000 euro, puoi realizzare un bonifico sul conto di ColorEsperanza con la causale “Donazione Una casa per Maria”, seguendo queste indicazioni:

Conto corrente intestato a: Associazione ColorEsperanza
Codice Iban: IT 72 I 08214 32881 000000045411
Banca: BBC Cernusco sul Naviglio
Causale: “Donazione Una casa per Maria” e tuo codice fiscale e tua mail

Attenzione: nel campo  causale  inserisci anche  il tuo codice fiscale e il tuo indirizzo mail ti invieremo la ricevuta utile per la deducibilità fiscale e le notizie sul progetto.

Le donazioni fatte a ColorEsperanza sono deducibili.

Alcuni aspetti fondamentali  del progetto :

  • inserirci in un piano locale di intervento
  • collaborazione con le autorità locali
  • operare con partner storici e di comprovata affidabilità
  • presenza in loco di volontari di ColorEsperanza
  • azione che coinvolge le comunità, le famiglie e i vicini per superare il mero assistenzialismo
  • possibilità di replica del progetto
  • conoscenza personale dei beneficiari dell’azione e conoscenza diretta della situazione di estrema necessità
  • rapidità di intervento
  • nessun costo di struttura, operativo o di trasferimento bancario, i soci o ColorEsperanza si fanno carico di tutti i costi connessi, le donazioni serviranno al 100% all’acquisto di materiali
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L’uragano Maria sopra Portorico e Repubblica Dominicana

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Premio Asilo Mariuccia alla vicepresidente di ColorEsperanza Gladis de Leon

5 dicembre 2012 Lascia un commento

gladis premioLo scorso 3 dicembre il Consiglio di Amministrazione dell’Asilo Mariuccia ha assegnato il premio 2012 della Fondazione, primo premio in assoluto dell’Asilo Mariuccia, al Cardinale Carlo Maria Martini “alla memoria” e a due studentesse universitarie che si sono distinte per lavori di ricerca nei confronti di mamme e minori disagiati. L’Asilo Mariuccia, infatti, è la storica istituzione milanese, attiva da 110, che si occupa di accoglienza e sostegno per madri e figli con importanti disturbi nella sfera affettiva e della socialità.

Gladis Maria de Leon, fondatrice e vicepresidente di ColorEsperanza, ha realizzato in questi anni due importanti progetti di ricerca, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, che hanno coinvolto diverse realtà in Repubblica Dominicana. Il primo lavoro è stata una ricerca rispetto all’efficacia dell’intervento in tema di lavoro comunitario svolto dall’ONG Oné Respe nelle baraccopoli di Santiago, durante il quale sono state realizzate diverse interviste a donne che hanno partecipato ai gruppi comunitari per diversi anni ed è stata raffrontata la loro visione del mondo, della vita, della società, di loro stesse con quella di donne estranee a questi percorsi al fine di determinare gli strumenti più effettivi di lavoro. Il secondo lavoro, im fase di completamento, si inserisce in un quadro di ricerca più ampio che abbraccia tre continenti, e vuole analizzare la situazione delle madri single. Oltre alle donne interessate, sono state realizzate interviste ad istituzioni formative, sanitarie, ong  e gruppi informali, per tratteggiare un quadro complessivo di intervento a Santiago, sempre in Repubblica Dominicana, che possa essere lasciato anche come traccia di lavoro per le realtà locali.

Per queste ricerche e per il suo impegno speso in prima persona in oltre 10 anni di lavoro sul campo a fianco delle donne più bisognose delle periferie dominicana, è stato conferito il riconoscimento a Gladis. Noi, che l’abbiamo come vicepresidente, nonchè come fondatrice, ne siamo orgogliosi.

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