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Liceo Cientifico Làzaro di Salcedo in corsa per … la Nasa !

13 aprile 2018 Lascia un commento

Studenti di Salcedo, in visita alla Nasa! Cronaca di un viaggio… sulla Luna,quasi!

da Roberto : 15 04 2018:

Siamo partiti per la Nasa con la convinzione che ci avremmo provato, consci che sarebbe potuto finire come l’Apollo 13 con un fallimento ma con tanta voglia di sperimentare in pista il Rover dopo mesi di lavoro.
Mai ci saremmo aspettati di trovarci come Atreiu ad osservare il cavallo Artax inghiottito dalle sabbie mobili. Nel nostro caso il Nulla in cui è sparito il Rover è quello della dogana degli Stati Uniti che ci ha impedito di avere il mezzo in tempo per la gara.
E qui è scattata l’anima dell’educatore che è riuscita a fare di necessità virtù e ha convinto gli studenti che avrebbero dovuto portare a casa il risultato comunque, con o senza bicicletta.
Poi il finale è stato quello di Cool Runnings (4 sotto zero) con la squadra che fa il percorso con un mezzo prestato e conclude tra gli applausi delle altre squadre e dei giudici.
Ai ragazzi non l’ho detto, tanto non mi crederebbero, ma non aver avuto il nostro mezzo è stato anche meglio, perché loro hanno potuto lavorare con i team degli altri stati e stringere contatti, amicizie e imparare cose nuove.
Insomma, la Repubblica Dominicana ha avuto la sua prima squadra in 24 anni anche se non abbiamo visto in gara il primo Rover dominicano.

Ci si vede nel 2019 (e stavolta senza DHL), Roberto.
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10 04 2018      ¡Ya es la hora!

Hoy 5 estudiantes del Liceo Científico Dr Miguel Canela Lázaro de la provincia Hermanas Mirabal saldrán a la vuelta del  Marshall Space Flight Center de Huntsville, Alabama, para participar al NASA Human Exploration Rover Challenge.
Los alumnos del Liceo Científico Loranny Alberto, Katherine N. Amarante, Joselina Hernandez Payno, Infante, Teddy Jaquez, Ymanol Martínez,  Jesús Santos y Maricela Vargas bajo la supervisión del Dr. Daniel Chehata participarán los días 12, 13 y 14  de Abril en el “NASA Rover Challenge” en el Rocket Space Center en Huntsville, Alabama. Este concurso consiste en construir un vehículo de propulsión humana el cual deberá de poder desplazarse en terrenos semejantes a los que se encuentran en la Luna o en Marte.

Esa importante competición organizada por la Agencia Espacial de los Estados Unidos se realiza cada año desde el 1994.
La NASA evaluará el tiempo de despliegue del vehículo y el desempeño en un recorrido que realizarán los tripulantes durante siete minutos en terrenos de difícil acceso para simular las condiciones de una exploración real; durante el trayecto recolectarán muestras y capturarán imágenes.

En la competencia participan más de 100 equipos de 27 estados de EEUU y 23 distintos países. Es la primera vez, en 24 años, que República Dominicana estará representada en este importante evento internacional.

El Rover Challenge permite que jóvenes talentosos trabajen juntos para resolver complejos problemas de ingeniería que incluyen diseño, construcción y pruebas. Es muy divertido, pero también refleja la complejidad del mundo real de la resolución de problemas con práctica y experiencia sobre el terreno.

Ese sueño se vuelve realidad gracias al apoyo del Ministerio de Educación, muchos profesores y amigos.

¡Que viva los estudiantes!
¡Que viva el Liceo Científico!
¡Que viva la ciencia!
¡Que viva la República Dominicana!

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Categorie:Attività, Racconto Tag:,

Radio InBlu intervista ColorEsperanza

13 ottobre 2017 Lascia un commento

La trasmissione “Cosa c’è di buono” ha intervistato oggi Roberto Codazzi, vicepresidente di ColorEsperanza e attualmente impegnato in Repubblica Dominicana, per conoscere i progetti dell’associazione e come poter aiutare concretamente le famiglie colpite dagli Uragani Irma e Maria.

Ha ricordata la campagna “Una casa per Maria” che vuole contribuire a ricostruire, in un luogo sicuro, la casa di una famiglia che l’ha persa per le forti piogge.

L’uragano Irma sulla Repubblica Dominicana, 7 settembre 2017

9 settembre 2017 Lascia un commento

Ciao a tutti.
In questo momento che stiamo scrivendo l’uragano Irma, uno fra i piu’ distruttivi mai registrati nell’Atlantico , sta passando su Cuba per poi dirigersi in Florida. E’ passato giovedi sulla Repubblica Dominicana, lasciando alluvioni, crolli  e provocando ingenti danni.
Lo abbiamo atteso a Salcedo, per giorni,  cercando di predisporci al meglio (?). Per fortuna l’impatto nella nostra zona non e’ stato forte Nonostante la poca distanza di Salcedo  dal mare,  50 km, una serie di colline ci hanno riparto dai venti di terra che hanno raggiunto nell’occhio  i quasi 300KM/h. Tutti i nostri soci  stanno bene: Roberto, Gladis,  bimbi, Montse, Chiara e noi, Luciano e Rosella che in questi giorni siamo qui. Anche a Santiago, dove abbiamo associazioni partner e vivono i genitori di Natalia,  la situazione sta tornando alla normalità. Gli edifici  delle associazioni che sosteniamo sono stati risparmiati dalla furia distruttrice . I  bambini ospiti erano stati messi al sicuro in strutture piu’ solide nelle città vicine.
Adesso c’e’ da ricostruire in molte parti del paese.
Noi ci siamo e continueremo a sostenere i progetti secondo le nostre forze.

Stiamo aspettando a giorni un altro uragano, Jose, che se mantiene la rotta prevista , dovrebbe solo sfiorare l’isola. Ce lo auguriamo.
(9 settembre 2017)

 

 

 

 

 

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26 Maggio 2017, serata alternativa: cena con “sentimento”

29 maggio 2017 Lascia un commento

Serata davvero particolare alla Cantina del Gusto , Venerdi 26 Maggio 2017, a Milano, dedicata all’isola di Ispanola ( nota come Santo Domingo). Tra una portata e l’altra ha parlato l’antropologo Raul Zecca Castel della condizione degli haitiani in Repubblica Dominicana seguito da un suo video , Coloresperanza dei progetti che sostiene , la proiezione del video “En pocas palabras” presentato dalle due registe Viviana e Giorgia, Daniela Larivei del turismo alternativo e in conclusione  esibizioni di ballo dominicano.

l’antropolo Raul Zecca Castel

Viviana e Giorgia presentano il video “En pocas palabras”

Rosella e Luciano prensentano i progetti di Coloresperanza in Repubblica Dominicana

Rosella e Luciano prensentano i progetti di ColorEsperanza in Repubblica Dominicana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione al pubblico del nuovo libro “Design Scuola Solidarietà”: 19 novembre a Lambrate

5 novembre 2016 Lascia un commento

Sabato 19 novembre è un momento molto importante per l’associazione.
Ci sarà l’uscita al pubblico del nuovo libro “Design Scuola Solidarietà” curato da Helga Sirchia e Claudio Larcher.
È certamente una novità nel settore: il titolo unisce tre parole che raramente stanno insieme e questa è stata la sfida: il mondo del “design” orientato alla “solidarietà internazionale ” agganciando il mondo della “scuola” .
I “banchi” forniti alle scuole di base della Repubblica Dominicana , da ColorEsperanza, ne sono l’esempio concreto.
Il libro ha anche questa finalità: raccontare una storia di successo per diffondere un’idea , dire che “si puó” costruire un mondo diverso , basato su regole nuove.
Crediamo che se raggiungessimo questo risultato avremmo compiuto un’opera superiore a quella di fornire fisicamente i banchi a chi ne ha bisogno.
Gli autori ci hanno messo tempo e passione, adesso sta a noi favorirne la diffusione.
Per questo vi invitiamo tutti ad esserci sabato 19 novembre alle ore 16, a Lambrate, presso il circolo Acli, via Conte Rosso, alla presentazione e diffusione del libro.

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Una testimonianza del viaggio 2016 in Repubblica Dominicana ed Haiti

19 settembre 2016 Lascia un commento

Una delle viaggiatrici che quest’anno ha voluto fidarsi di ColorEsperanza ed avventurarsi con noi in Repubblica Dominicana ed Haiti ci ha lasciato un gradito commento dell’esperienza:13909145_1057017154333812_4051633544446771318_o

Esperienza indimenticabile!!!
E’ stato un modo del tutto nuovo di intendere il ‘viaggio’: la conoscenza di un paese
attraverso la visita di realtà sociali molto diverse che lo popolano dalle baraccopoli delle grandi città di Santo Domingo e Santiago ai batey che costellano il paese, alle difficili condizioni di Haiti, ai progetti sociali della provincia de Las Hermanas Mirabal.
A fianco all’esperienza sociale arricchita dalle interessanti spiegazioni del contesto storico, sociale e politico fatteci da Roberto, abbiamo avuto l’opportunità di scoprire le bellezze del paese, dal mare alle escursioni in montagna, adeguandoci molto allo stile di vita locale, togliendoci, per quanto possibile, i vestiti da turisti in vacanza ai Caraibi!
Siamo riusciti ad alternare momenti di divertimento, condivisione, riflessione nel gruppo composto da giovani fra i 25 e i 45 anni che non si conoscevano prima provenienti da tutta Italia.
E’ davvero unico farsi un’idea di un paese attraverso persone come Roberto e la famiglia, che vivono lì da anni e che ci hanno guidato attraverso un attento itinerario che ci ha fatto apprezzare davvero la Repubblica Dominicana sotto tutti i punti di vista: sociale, storico, culturale, naturalistico, il tutto a ritmo di Salsa ovviamente!!!

Consegnati al Centro Comunitario per l’Infanzia i banchi donati da ColorEsperanza

13 marzo 2016 2 commenti

In questi giorni ci sono arrivate delle foto che ci han fatto emozionare.

Come sapete, da diversi anni ColorEsperanza è impegnata nella campagna Dona un banco, nata dal progetto Hispaniola – Design per solidarietà e da un’idea del designer Claudio Larcher.

Avevamo chiesto, a suo tempo, a 10 designers di cimentarsi nel difficile compito di disegnare banchi e sedie per le scuole comunitarie della Repubblica Dominicana. Tre furono i progetti scelti per la realizzazione all’interno del Laboratorio di falegnameria del Carcere di Salcedo, e, grazie alle donazioni raccolte, abbiamo potuto effettuare nell’agosto 2014 la prima consegna di banchi alla scuola comunitaria di Monte Llano, nel nord della Repubblica Dominicana.

Non ci siamo però fermati alla prima consegna poichè le esigenze di mobiliario scolastico di qualità sono molte sull’isola. Grazie alla campagna realizzata nel 2014 e nel 2015, che ha visto l’apporto di molte persone attraverso la campagna del Regalo Solidale e l’importante contributo della lista Vivere Cernusco che ha donato alla causa i proventi della festa dei loro 30 anni di vita, oltre al contributo del Bar-Ristorante Bluè, avevamo a disposizione fondi per una nuova produzione.

Questa volta abbiamo individuato come destinatari i Centro Comunitari per l’infanzia della provincia Hermanas Mirabal, la stessa in cui si trova il laboratorio del carcere. Questi centri offrono uno spazio di socilizzazione, crescita e formazione a bambini di 4 anni di comunità povere o a rischio di emarginazione, per favorire il loro inserimento nella scuola regolare. Date le caratteristiche dei centri, però, i modelli pensati per le scuole elementari han dovuto essere adattati:

  • il nostro nuovo “pubblico” è più giovane, quindi le misure andavano adattate;
  • non era necessario un banco per il lavoro individuale del singolo bambino, ma era richiesto uno spazio per i lavori di gruppo;
  • i centri comunitari non sono usati esclusivamente per le attività con i bambini, per questo i banchi e ele sedie, ogni giorno, vanno organizzati all’interno di piccoli magazzini.

Con i lavoratori del laboratorio carcerario e i designers autori dei progetti, abbiamo, quindi, effettuato una serie di modifiche ai banchi e alle sedie per renderli più rispondenti alle nuove esigenze. Il risultato ci ha sorpreso, ancora una volta, e ci ha permesso di dotare di nuovi nuovi mobili ben 3 centri.

Ecco alcune foto significative:

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo.

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo. Modello di Claudio Larcher.

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo.

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo. Modello di Simone Simonelli

I banchi, come dicevamo, sono stati realizzati, e in parte ripensati, dai detenuti del Carcere di Salcedo. Questa struttura è particolarmente interessante perchè, all’interno delle leggi dominicane, riesci a coniugare la giustizia per il reinserimento della persona condannata nella società favorendo l’accesso a programmi di educazione, lavoro e attività sportiva.

Il nuovo modello, nella versione definitiva, a sinistra. Sullo sfondo uno dei murales che abbelliscono l'interno del carcere.

Il nuovo modello, nella versione definitiva, a sinistra. Sullo sfondo uno dei murales che abbelliscono l’interno del carcere.

I banchi e le sedie esposti davanti all'ingresso del carcere.

I banchi e le sedie esposti davanti all’ingresso del carcere.

Nella riprogettazione, uno degli elementi di cui si è tenuto più conto, è stata la possibilità di sistemare i banchi e le sedie, nel momento in cui non sono utilizzate, in poco spazio. Se per il modello Paco y Paco di Claudio Larcher, questo veniva naturale (poichè il banco si può aprire completamente con un semplice movimento), per il banco di Simone Simonelli, si è studiata una struttura in modo che i banchi possano incastrarsi uno sull’altro.

Il modello Paco y Paco aperto e chiuso

Il modello Paco y Paco aperto e chiuso

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Cinque e più banchi occupano lo spazio di uno solo grazie alle gambe ad incastro

Le sedie possono impilarsi una sull'altra formando una colonna stabile e occupando poco spazio.

Le sedie possono impilarsi una sull’altra formando una colonna stabile e occupando poco spazio.

A questo punto non ci rimane che mostrarvi le ultime foto arrivate, quelle dei bambini seduti ai loro nuovi tavoli!

 

Ma non ci vogliamo fermare qui, vogliamo poter dare nuovi banchi e nuove sedie, di qualità e funzionali, ad altri Centri comunitari ed ad altre scuole del paese. Per questo vi invitiamo a sostenere con una donazione alla campagna Dona un banco, sempre attiva, tutto l’anno.
Faccio del bene ai bambini dei centri, ma anche ai detenuti del Carcere di Salcedo che costruendo i mobili si costruiscono un nuovo futuro!

I lavoratori all'interno della struttura penitenziaria di Salcedo

I lavoratori all’interno della struttura penitenziaria di Salcedo

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