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Presentazione al pubblico del nuovo libro “Design Scuola Solidarietà”: 19 novembre a Lambrate

5 novembre 2016 Lascia un commento

Sabato 19 novembre è un momento molto importante per l’associazione.
Ci sarà l’uscita al pubblico del nuovo libro “Design Scuola Solidarietà” curato da Helga Sirchia e Claudio Larcher.
È certamente una novità nel settore: il titolo unisce tre parole che raramente stanno insieme e questa è stata la sfida: il mondo del “design” orientato alla “solidarietà internazionale ” agganciando il mondo della “scuola” .
I “banchi” forniti alle scuole di base della Repubblica Dominicana , da ColorEsperanza, ne sono l’esempio concreto.
Il libro ha anche questa finalità: raccontare una storia di successo per diffondere un’idea , dire che “si puó” costruire un mondo diverso , basato su regole nuove.
Crediamo che se raggiungessimo questo risultato avremmo compiuto un’opera superiore a quella di fornire fisicamente i banchi a chi ne ha bisogno.
Gli autori ci hanno messo tempo e passione, adesso sta a noi favorirne la diffusione.
Per questo vi invitiamo tutti ad esserci sabato 19 novembre alle ore 16, a Lambrate, presso il circolo Acli, via Conte Rosso, alla presentazione e diffusione del libro.

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Una testimonianza del viaggio 2016 in Repubblica Dominicana ed Haiti

19 settembre 2016 Lascia un commento

Una delle viaggiatrici che quest’anno ha voluto fidarsi di ColorEsperanza ed avventurarsi con noi in Repubblica Dominicana ed Haiti ci ha lasciato un gradito commento dell’esperienza:13909145_1057017154333812_4051633544446771318_o

Esperienza indimenticabile!!!
E’ stato un modo del tutto nuovo di intendere il ‘viaggio’: la conoscenza di un paese
attraverso la visita di realtà sociali molto diverse che lo popolano dalle baraccopoli delle grandi città di Santo Domingo e Santiago ai batey che costellano il paese, alle difficili condizioni di Haiti, ai progetti sociali della provincia de Las Hermanas Mirabal.
A fianco all’esperienza sociale arricchita dalle interessanti spiegazioni del contesto storico, sociale e politico fatteci da Roberto, abbiamo avuto l’opportunità di scoprire le bellezze del paese, dal mare alle escursioni in montagna, adeguandoci molto allo stile di vita locale, togliendoci, per quanto possibile, i vestiti da turisti in vacanza ai Caraibi!
Siamo riusciti ad alternare momenti di divertimento, condivisione, riflessione nel gruppo composto da giovani fra i 25 e i 45 anni che non si conoscevano prima provenienti da tutta Italia.
E’ davvero unico farsi un’idea di un paese attraverso persone come Roberto e la famiglia, che vivono lì da anni e che ci hanno guidato attraverso un attento itinerario che ci ha fatto apprezzare davvero la Repubblica Dominicana sotto tutti i punti di vista: sociale, storico, culturale, naturalistico, il tutto a ritmo di Salsa ovviamente!!!

Consegnati al Centro Comunitario per l’Infanzia i banchi donati da ColorEsperanza

13 marzo 2016 2 commenti

In questi giorni ci sono arrivate delle foto che ci han fatto emozionare.

Come sapete, da diversi anni ColorEsperanza è impegnata nella campagna Dona un banco, nata dal progetto Hispaniola – Design per solidarietà e da un’idea del designer Claudio Larcher.

Avevamo chiesto, a suo tempo, a 10 designers di cimentarsi nel difficile compito di disegnare banchi e sedie per le scuole comunitarie della Repubblica Dominicana. Tre furono i progetti scelti per la realizzazione all’interno del Laboratorio di falegnameria del Carcere di Salcedo, e, grazie alle donazioni raccolte, abbiamo potuto effettuare nell’agosto 2014 la prima consegna di banchi alla scuola comunitaria di Monte Llano, nel nord della Repubblica Dominicana.

Non ci siamo però fermati alla prima consegna poichè le esigenze di mobiliario scolastico di qualità sono molte sull’isola. Grazie alla campagna realizzata nel 2014 e nel 2015, che ha visto l’apporto di molte persone attraverso la campagna del Regalo Solidale e l’importante contributo della lista Vivere Cernusco che ha donato alla causa i proventi della festa dei loro 30 anni di vita, oltre al contributo del Bar-Ristorante Bluè, avevamo a disposizione fondi per una nuova produzione.

Questa volta abbiamo individuato come destinatari i Centro Comunitari per l’infanzia della provincia Hermanas Mirabal, la stessa in cui si trova il laboratorio del carcere. Questi centri offrono uno spazio di socilizzazione, crescita e formazione a bambini di 4 anni di comunità povere o a rischio di emarginazione, per favorire il loro inserimento nella scuola regolare. Date le caratteristiche dei centri, però, i modelli pensati per le scuole elementari han dovuto essere adattati:

  • il nostro nuovo “pubblico” è più giovane, quindi le misure andavano adattate;
  • non era necessario un banco per il lavoro individuale del singolo bambino, ma era richiesto uno spazio per i lavori di gruppo;
  • i centri comunitari non sono usati esclusivamente per le attività con i bambini, per questo i banchi e ele sedie, ogni giorno, vanno organizzati all’interno di piccoli magazzini.

Con i lavoratori del laboratorio carcerario e i designers autori dei progetti, abbiamo, quindi, effettuato una serie di modifiche ai banchi e alle sedie per renderli più rispondenti alle nuove esigenze. Il risultato ci ha sorpreso, ancora una volta, e ci ha permesso di dotare di nuovi nuovi mobili ben 3 centri.

Ecco alcune foto significative:

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo.

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo. Modello di Claudio Larcher.

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo.

Lo studio dei nuovi prototipi e i modelli originari. Carcere di Salcedo. Modello di Simone Simonelli

I banchi, come dicevamo, sono stati realizzati, e in parte ripensati, dai detenuti del Carcere di Salcedo. Questa struttura è particolarmente interessante perchè, all’interno delle leggi dominicane, riesci a coniugare la giustizia per il reinserimento della persona condannata nella società favorendo l’accesso a programmi di educazione, lavoro e attività sportiva.

Il nuovo modello, nella versione definitiva, a sinistra. Sullo sfondo uno dei murales che abbelliscono l'interno del carcere.

Il nuovo modello, nella versione definitiva, a sinistra. Sullo sfondo uno dei murales che abbelliscono l’interno del carcere.

I banchi e le sedie esposti davanti all'ingresso del carcere.

I banchi e le sedie esposti davanti all’ingresso del carcere.

Nella riprogettazione, uno degli elementi di cui si è tenuto più conto, è stata la possibilità di sistemare i banchi e le sedie, nel momento in cui non sono utilizzate, in poco spazio. Se per il modello Paco y Paco di Claudio Larcher, questo veniva naturale (poichè il banco si può aprire completamente con un semplice movimento), per il banco di Simone Simonelli, si è studiata una struttura in modo che i banchi possano incastrarsi uno sull’altro.

Il modello Paco y Paco aperto e chiuso

Il modello Paco y Paco aperto e chiuso

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Cinque e più banchi occupano lo spazio di uno solo grazie alle gambe ad incastro

Le sedie possono impilarsi una sull'altra formando una colonna stabile e occupando poco spazio.

Le sedie possono impilarsi una sull’altra formando una colonna stabile e occupando poco spazio.

A questo punto non ci rimane che mostrarvi le ultime foto arrivate, quelle dei bambini seduti ai loro nuovi tavoli!

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Ma non ci vogliamo fermare qui, vogliamo poter dare nuovi banchi e nuove sedie, di qualità e funzionali, ad altri Centri comunitari ed ad altre scuole del paese. Per questo vi invitiamo a sostenere con una donazione alla campagna Dona un banco, sempre attiva, tutto l’anno.
Faccio del bene ai bambini dei centri, ma anche ai detenuti del Carcere di Salcedo che costruendo i mobili si costruiscono un nuovo futuro!

I lavoratori all'interno della struttura penitenziaria di Salcedo

I lavoratori all’interno della struttura penitenziaria di Salcedo

Sei anni dal terremoto di Haiti

13 gennaio 2016 Lascia un commento
Carissimi socie, amici e sostenitori di ColorEsperanza
chi ci ha seguito in questi anni conosce il nostro impegno e attenzione per la causa haitiana, che i nostri progetti sostengono in diverse forme, ma sempre con un approccio di sviluppo delle risorse endogene locali e di interventi di piccole e medie dimensioni, ma di sicura efficacia, con particolare attenzione agli haitiani esuli in terra dominicana.
Un modello non necessariamente alternativo, ma sicuramente differente da quello delle grandi centrali della cooperazione internazionale.

Domani ricorrrono  sei anni dal terremoto che sconvolse Haiti.
In questi anni la situazione è sempre rimasta tristemente emergenziale e la cooperazione internazionale ha preso, spesso, decisioni discutibili, quando non palesemente fallimentari e smentite dai fatti inequivocabili, come il caso della pandemia di colera.

Alla base di questo permanente stato di emergenzialità resta la sostanziale ingovernabilità del paese.
Proprio in questi giorni si sta affrontando una nuova grave situazione politica in relazione  al ballottaggio delle elezioni presidenziali, inizialmente previsto per il 27 dicembre e poi spostato al 17 gennaio, ma l’opposizione chiede la sospensione dell’intero processo.

Vi invitiamo quindi anche quest’anno a condividere questa triste ricorrenza, che sempre ricordiamo però con l’obiettivo positivo e forte del rinnovo all’impegno e alla solidarietà!

Per meglio comprendere la complessa situazione di Haiti vi invitiamo a leggere un articolo del nostro Roberto Codazzi:

http://robertocodazzi.it/2016/01/04/disastro-e-ricostruzione-haiti-a-sei-anni-dal-terremoto/

Aggiornamenti sull’accompagnamento scolastico

8 maggio 2015 Lascia un commento

Anche per  il  2014  ColorEsperanza ha deciso  di  sostenere  l’Hogar  Virgen  de  Lourdes  con  l’iniziativa denominata “Accompagnamento scolastico” che copre parte dei costi di accoglienza, alloggio, vitto e formazione dei giovani ospitati nella struttura di Salcedo (Repubblica Dominicana).

I fondi raccolti dalle donazioni dei privati sono stati quasi 2.000 euro, totalmente versati ai nostri partner dominicani.

La struttura, che ha compiuto 30 anni lo scorso agosto, oggi accoglie una ventina di ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 18 anni provenienti dalla Repubblica Dominicana e da Haiti in situazione di disagio economico, sociale o famigliare.

Quest’anno ha affrontato un importante costo di ristrutturazione della casa che ospita le ragazze con  un  ampliamento della stanza, la costruzione di alcuni armadi e il rifacimento dei bagni.
Una  volontaria  si  è  integrata  nel  lavoro  dell’Hogar  offrendo  un  corso  di  pittura  ai  ragazzi  e  alle  ragazze, due nostri volontari visitano regolarmente la struttura offrendo sia aiuto amministrativo che sostegno alle attività con gli ospiti, inoltre  abbiamo  appoggiato  l’istituzione  nella  presentazione  di  un  progetto  al  ministero  della  Cultura dominicano (finanziato per  2.000  euro)  e  alla  Tavola  Valdese (con ColorEsperanza  come  capofila,  in attesa di risposta). Dall’anno prossimo siamo riusciti a far entrare la struttura in una rete di volontariato internazionale e sarà presente per dodici mesi una giovane tedesca.

I ragazzi dell'Hogar durante un'attività

I ragazzi dell’Hogar durante un’attività “circense” organizzata dai nostri volontari

Incendio nella baraccopoli de Los Platanitos a Santiago de los Caballeros

6 giugno 2012 4 commenti

Quella de Los Platanitos è una comunità da sempre vicina a ColorEsperanza poichè ospita una delle scuole comunitarie di Oné Respe. Lì, prima ancora della costituzione dell’associazione, abbiamo contribuito alla costruzione di una casa per una famiglia in difficoltà, lì abbiamo girato il cortometraggio Aguas, lì realizziamo da anni campi estivi e sosteniamo con il progetto di accompagnamento scolastico un’intera classe.

Un paio di settimane fa un incendio ha colpito alcune case di famiglie amiche e di collaboratrici di Oné Respe.

Abbiamo chiesto a Chiara, che in quella comunità sta lavorando con i giovani, di relazionarci sull’accaduto.

Incendio nella comunità Los Platanitos

Lunedì 21 maggio, alle tre del pomeriggio circa, eravamo come sempre negli uffici di Onè Respe quando iniziammo a sentire odore di bruciato. In un primo momento pensammo che i vicini stessero bruciando la spazzatura, una brutta abitudine purtroppo molto comune dato che il servizio di raccolta dell’immondizia è scarso e in alcuni casi inesistente.

Quando il fumo iniziò a farsi penetrante, la preoccupazione ci fece uscire per verificare ciò stava succedendo e sfortunatamente confermammo la nostra preoccupazione più grande. Leggi tutto…

Dal 24 maggio 2012 al primo giugno, a Cernusco, V Festa delle Culture – L’Italia sono anch’io

22 maggio 2012 Lascia un commento

Dopo lo spettacolo di anteprima “Identità di carta“, entra nel vivo la Festa delle Culture. Si inizia giovedì 24 con teatro, musica e ballo, continua 25 con il saluto a Cernusco del Laboratorio Variopinto e continua sabato in piazza Unità d’Italia e domenica con la festa degli aquiloni. Chiude, il primo giugno, una serata dedicata ai profughi arrivati in Italia dopo le rivoluzioni arabe.

ColorEsperanza partecipa attivamente al Tavolo Migrante, che organizza la festa, dalla sua nascita e quest’anno vuole proporre un esperimento che va nell’ottica di valorizzare la presenza delle persone immigrate a Cernusco: sabato 26, alle ore 15, verrà infatti proposta una storia animata raccontata in italiano, spagnolo e catalano che vede protagonista il giovane Gaudì alle prese con l’osservazione della natura. Il racconto avverrà nella Biblioteca Civica di via Fatebenefratelli e sarà seguito da un laboratorio artistico curato dal Bau Atelerir.

Ecco il manifesto con il programma completo della festa. Vi aspettiamo!

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